Controra di un assolato pomeriggio quasi estivo.
Arte è comodamente semi sdraiata su una sedia in giardino a crogiolarsi al sole con gli occhi rigorosamente chiusi. Al suo fianco, seduto al tavolo a leggere, c'è un nano puffoso, cioccolatoso e gommoso che, per priscio, chiameremo Koala.
Improvvisamente Koala decide di rivolgermi la parola.
K : Ma tu quanti anni hai?
A (sempre con gli occhi chiusi): Eh, tantissimi...
K : Scentoquarantanove?
A : Mè, mò non sim esagerann (detto in francese)
K: Allora sce ne hai scentoquaranta.
A : è_é
Direi che ha iniziato a scavarsi la fossa da solo...